Una ristrutturazione che sceglie di mostrare ciò che normalmente si nasconde: travi e pilastri in calcestruzzo armato lasciati a vista, arredi della zona giorno realizzati con materiali industriali lavorati in cantiere.
COMMITTENTE
Privato
PROGETTO
Ottobre 2016
DURATA LAVORI
3 mesi
LUOGO
Roma
Quando la struttura portante di un edificio in calcestruzzo armato viene lasciata a vista, succede qualcosa di interessante: quello che normalmente è nascosto sotto intonaco e cartongesso diventa elemento architettonico, con una sua presenza materica e una sua coerenza estetica. Questo progetto ha scelto esattamente questa strada — un'abitazione romana in cui la struttura non è qualcosa da coprire ma qualcosa da mostrare.
Prima ancora delle finiture, il progetto ha lavorato sulla distribuzione: gli spazi interni sono stati completamente ridisegnati per creare un flusso più naturale tra i locali, eliminando i corridoi superflui e aprendo la zona giorno su tutta la superficie disponibile. Una nuova distribuzione che ha richiesto interventi sulle tramezze esistenti e la creazione di nuovi passaggi.
Contestualmente alla ristrutturazione architettonica, tutti gli impianti tecnologici sono stati completamente rifatti: impianto elettrico con domotica di base, impianto idraulico, riscaldamento e impianto di climatizzazione. La scelta di lasciare parti della struttura a vista ha richiesto un particolare cura nel posizionamento delle tracce e dei passaggi impiantistici, per non compromettere l'estetica ricercata.
La scelta estetica più caratterizzante di questo progetto è stata l'uso di materiali industriali per gli arredi fissi della zona giorno — elementi in acciaio grezzo, ferro verniciato, legno grezzo — tutti lavorati direttamente in cantiere piuttosto che acquistati come prodotti finiti. Una scelta che richiede più tempo e competenza ma produce risultati unici e non replicabili.
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