INTERVENTI STRUTTURALI

CILA o SCIA: quale pratica serve per la tua ristrutturazione a Roma?

La guida definitiva per capire quando si usa la CILA, quando la SCIA e quando serve il permesso di costruire. Con esempi pratici degli interventi più comuni a Roma.

Alessandro Tinti

Architetto fondatore - AR Studio Roma

CILA O SCIA?

Ogni volta che ci prepariamo ad avviare una ristrutturazione a Roma, la prima domanda da risolvere è sempre la stessa: quale pratica edilizia serve? CILA, SCIA, permesso di costruire, o nessuna pratica? Scegliere quella sbagliata può bloccare il cantiere, generare sanzioni o creare problemi in sede di vendita dell'immobile.

In questo articolo ti spieghiamo come orientarti, con esempi concreti degli interventi più comuni nelle ristrutturazioni romane.

La regola di base: cosa cambia tra CILA, SCIA e Permesso

Le tre pratiche principali si differenziano per il tipo di intervento a cui si applicano e per le modalità di presentazione:

  • CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata): è una comunicazione al Municipio. I lavori possono iniziare il giorno stesso della presentazione. Si usa per gli interventi di manutenzione straordinaria che non modificano la struttura portante né il prospetto dell'edificio.
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): è anch'essa a efficacia immediata, ma copre interventi più significativi che modificano la distribuzione interna, il prospetto o la destinazione d'uso.
  • Permesso di Costruire: è un'autorizzazione che richiede l'approvazione del Municipio (60–120 giorni). Si usa per nuove costruzioni, ampliamenti volumetrici e ristrutturazioni urbanistiche.


Regola pratica:

se stai ristrutturando l'interno di un appartamento senza toccare muri portanti o facciate, quasi certamente hai bisogno di una CILA. Se stai abbattendo pareti portanti, cambiando la destinazione d'uso o modificando il prospetto, probabilmente serve la SCIA.

CILA: quando si usa e cosa include

La CILA è la pratica più comune nelle ristrutturazioni residenziali a Roma. Si usa per:

  • Rifacimento completo di bagno e cucina (impianti + finiture)
  • Sostituzione dell'impianto elettrico o idraulico
  • Sostituzione della caldaia con cambio di posizione
  • Spostamento di pareti non portanti (tramezze)
  • Sostituzione di pavimenti e rivestimenti
  • Tinteggiatura interna
  • Installazione di climatizzatori fissi

La CILA viene presentata telematicamente allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) del Municipio competente di Roma Capitale. È firmata da un tecnico abilitato (architetto o geometra) che assevera la conformità degli interventi alle norme vigenti.


Costo medio a Roma: 400–900 € comprensivi di onorario tecnico e diritti di segreteria comunali.

SCIA: quando si usa e cosa include

La SCIA è necessaria per interventi più significativi:

  • Abbattimento di pareti portanti (con relazione strutturale)
  • Apertura di nuove finestre o modifica di quelle esistenti
  • Modifica della distribuzione interna con cambio del numero di vani
  • Cambio di destinazione d'uso (da residenziale a ufficio, da ufficio a residenziale)
  • Interventi sulle parti comuni dell'edificio
  • Realizzazione o chiusura di verande e balconi

La SCIA richiede una documentazione più articolata rispetto alla CILA e, per gli interventi strutturali, una relazione firmata da un ingegnere strutturista.

Costo medio a Roma: 800–2.000 € comprensivi di onorario tecnico, diritti comunali e relazione strutturale (se necessaria).

Quando non serve nessuna pratica

Gli interventi di manutenzione ordinaria non richiedono nessuna comunicazione al Comune. Rientrano in questa categoria:


  1. Tinteggiatura interna (senza modifiche strutturali)
  2. Sostituzione di pavimenti con stesso materiale e stesso piano
  3. Sostituzione di infissi interni (porte interne) con stesse dimensioni
  4. Piccole riparazioni di impianti senza modifiche al percorso

Attenzione: la sostituzione degli infissi esterni (finestre, portefinestre) richiede invece la CILA e, in molti edifici del centro storico romano, anche l'autorizzazione paesaggistica.

Il caso specifico di Roma: i 15 Municipi

Roma Capitale è divisa in 15 Municipi, ognuno con il suo Ufficio Tecnico. In teoria la normativa è uniforme, ma in pratica ogni Municipio ha le sue specificità operative: tempi di risposta alle integrazioni, moduli preferiti, funzionari di riferimento. Lavorare con un ufficio tecnico che conosce direttamente i Municipi di Roma fa una differenza significativa nei tempi di gestione delle pratiche.


CILA in sanatoria: cosa fare se hai già fatto i lavori senza comunicarli

Se hai eseguito lavori che richiedevano la CILA senza presentarla, puoi regolarizzare la situazione con la CILA in sanatoria. Questa pratica permette di comunicare a posteriori i lavori eseguiti, pagando una sanzione ridotta (da 333 a 1.000 €) rispetto agli iter ordinari.


È importante regolarizzare prima di vendere l'immobile: il notaio verifica la conformità urbanistica e difformità non sanate possono bloccare il rogito.

Non sai quale pratica serve per il tuo intervento? Il nostro ufficio tecnico ti risponde gratuitamente.

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